Fibromialgia: che cos’è e come riconoscerla?

Tecnicamente la fibromialgia è una sindrome che colpisce i muscoli e le inserzioni con le ossa, soprattutto nell’area realtiva alla schiena.

Viene confusa moltissime volte con un semplice male alla schiena o primi sintomi dell’artrite. E’ da considerarsi invece una vera e propria patologia grave che colpisce direttamente i tessuti molli trasformandosi in reumatismo extra-articolare.

Che cos’è e quali sono i sintomi?

Come accennato questa patologia viene spesso confusa, con dei malanni di stagione, legati alla postura oppure in fase di invecchiamento delle ossa.

Invece è una malattia vera e propria che colpisce i muscoli molli che si collegano alle ossa della colonna vertebrale, proprio sulla schiena.

Il sintomo che la caratterizza è il dolore acuto cervicale o alle spalle, diffondendosi a volte nell’area del busto. Per questo motivo viene spesso confuso con un semplice dolore articolare alla schiena.

Per quanto riguarda la soglia del dolore, varia da soggetto a soggetto, trasformandosi in bruciore, rigidità, tensione o fastidio prolungato. Naturalmente, proprio come il famoso dolore alla schiena semplice, varia nel corso del tempo, clima, stress e postura notturna.

Successivamente, oltre al dolore, si registra una fase di affaticamento simile all’astenia che non riesce più a far andare avanti il soggetto, nelle proprie attività giornaliere.

In certi casi isolati, il soggetto può soffrire anche di depressione ed ansia, legate soprattutto alla tensione nervosa accumulata e stato di salute non proprio favorevole.

Cause e come curarla?

Le cause della fibromialgia non sono state ancora confermate, ma gli scienziati stanno lavorando con dei test effettuati su vari soggetti, al fine di trovare quella scatenante.

Per ora alcuni dei fattori che generano la patologia, potrebbero essere:

  • stress accumulato o evento traumatico
  • insonnia
  • rumore acuto e fastidioso
  • freddo ed umidità accumulata
  • affaticamento continuo
  • disturbi pre mestruali

Per quanto riguarda la cura, ci si trova davanti ad una patologia molto complessa che varia da soggetto a soggetto. Per questo motivo i medici professionisti, come prima cosa, tendono a formulare una terapia farmacologica in grado di ridurre il dolore e tensione dei muscoli.

Naturalmente non si deve ricorrere al metodo fai da te, ma farsi consigliare da uno specialista del settore, che saprà quale tipo di ibuprofene e paracetamolo impiegare per il processo di guarigione.

Oltre a questa forma, verrà sicuramente consigliato il movimento soprattutto adottando un percorso ad esercizi aerobici, costanti nel tempo per ottenere dei risultati ottimali, senza eccedere.

Anche in questo caso l’attività fisica, dovrà essere coordinata con un personal trainer professionista.