I benefici dell’olio di oliva

Siamo ormai più che convinti dei benefici che l’olio d’oliva apporta al nostro organismo se inserito quotidianamente nel nostro regime alimentare ma per quanto riguarda il suo utilizzo in campo dermatologico ed estetico purtroppo si sa ancora troppo poco. Per questo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Dermatologa Simona qualche informazione in più in proposito.

Olio d’oliva per dimagrire

In tempi recenti è stato dimostrato che l’olio d’oliva ha una composizione in grassi simile al sebo della pelle umana ed è, in natura, l’olio con maggiore affinità per lo strato lipidico cutaneo. Vi è, inoltre, nella sua composizione, la cospicua presenza di vitamine liposolubili: la vitamina A e la vitamina E che ha un alto potere antiossidante. Tutti questi pregi hanno permesso l’utilizzo di questo olio non solo in campo medico nutrizionale, soprattutto dimostrando che l’olio d’oliva non fa ingrassare e può essere inserito nelle diete per dimagrire, ma anche in campo dermatologico ed estetico.

Olio d’oliva per pelle e capelli

I nostri avi, però, erano già a conoscenza delle virtù dell’olio d’oliva.
L’olio d’oliva ebbe il suo primo momento di splendore ai tempi dell’antico Egitto quando era utilizzato per preservare le mummie e dai faraoni per ammorbidire la pelle e per rendere lucenti i capelli.
Nella Grecia classica l’olio era impiegato dagli atleti per massaggi e frizioni e come veicolo per altri medicamenti. Basti pensare ai Lekythos, vasi da olio profumato per il bagno, citati nell’Odissea in cui inoltre vediamo Ulisse alle prese con la costruzione del suo talamo nuziale ricavandolo da un grande fusto di ulivo.

Olio d’oliva per la salute e la bellezza

Ai tempi di Ippocrate la longevità veniva attribuita all’uso costante ed esteso dell’olio d’oliva; lui stesso utilizzava ogni parte dell’albero d’ulivo: le foglie per impacchi e mal di testa, il decotto con il miele come antinfiammatorio, il succo ottenuto da foglie pestate con acqua e vino rosso come decongestionante per gli occhi.

I Romani utilizzavano una spremitura dell’oliva immatura per ricavarne un olio viscoso detto “orphacium” che gli atleti utilizzavano prima degli incontri di lotta; il “distillato” di olio, polvere sudore e sangue raccolto alla fine della tenzone veniva conservato e rivenduto come rimedio miracoloso!

L’utilizzo dermatologico dell’olio d’oliva è testimoniato in tutti i paesi del bacino mediterraneo e nella medicina araba. Dopo un periodo di declino nel Medio Evo ove l’ulivo riuscì a sopravvivere nei monasteri, dal 1400 le sue fortune andarono crescendo ed il consumo aumentò vertiginosamente in tutta Europa .

Dal 1700 l’olio di oliva è presente in tutta la farmacopea e perfino il medico personale del Delfino di Francia lo raccomandava per svariati motivi: dalla colica alla stipsi.