La ricerca e sperimentazione nei tatuaggi

Occhio alla salute! Permanente o no il tatuaggio è una cosa seria, occorre sempre rivolgersi a un centro specializzato se non si vuole avere problemi anche piuttosto gravi in seguito.

La salute prima di tutto

Prima di tutto bisogna assicurarsi che il professionista tatuatore abbia l’attrezzatura adatta, rispetti le norme igienico-sanitarie (guanti, aghi sterili) e vi informi adeguatamente su cosa fare per curare la zona una volta terminato il tatuaggio.

Potreste tuttavia sviluppare reazioni indesiderate come infezioni specie se trascurate l’igiene della zona o siete soggetti sensibili in cui un tatuaggio potrebbe essere controindicato; consultate prima il vostro medico.

Oltre la bellezza: il tatuaggio come sperimentazione medica

Non solo estetica, la figura professionale del tatuatore ha trovato spazio anche nell’ambiente medico; per le ricostruzioni di parti corporee mancanti (come il tatuaggio ricostruttivo del capezzolo e dell’areola in seguito ad un tumore e alla successiva asportazione), per regolare gli squilibri della pigmentazione in caso di malattie della pelle (es. vitiligine), per coprire i segni di cicatrici o lesioni della pelle o copertura di aree colpite da alopecia e calvizie (es. cuoio capelluto, sopracciglia) si rende necessaria la figura del tatuatore.

Questi servizi sono cruciali per la salute psico-fisica della persona, aiutando persone che provano disagio verso il loro aspetto. La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo ed il primo ad essere sotto lo sguardo degli altri, va da sé l’importanza del tatuaggio medico.

Il tatuaggio come fonte di buona salute e bellezza?

Sono lontani i tempi in cui farsi un tatuaggio solo per marinai, soldati e galeotti; c’è chi si fa un tatuaggio per bellezza, perché gli piace lo stile dell’artista, perché gli piace l’idea di avere quel segno distintivo.

C’è chi lo fa per coprire una cicatrice, quello che resta di un intervento o di una malattia così come c’è chi sceglie di imprimere in modo indelebile sulla propria pelle un ricordo, una data, un avvenimento importante.

C’è chi vuole tatuarsi per motivi puramente estetici e chi preferisce attribuire un significato più profondo all’inchiostro sulla pelle, ormai farsi un tatuaggio non è più soltanto un segno distintivo.

Il tatuaggio è stile, è un credo, è carattere, il tatuaggio è arte.

Ultime tendenze vs tatuaggi spirituali e mistici, tribali e tatuaggi etnici di luoghi lontani vs classici della nostra cultura. Dai tribali maori ai mandala, dallo stile tradizionale alla New School ci sono un’infinità di stili e scuole molto differenti tra loro.

Tra i classici etnici troviamo il filone che si ispira alle culture tribali delle isole del Pacifico come Maori e Samoani e al loro spiritualismo degli elementi dalle linee marcate, troviamo anche i tatuaggi ispirati alle tribù dei nativi americani con i loro animali totem ma non possiamo dimenticare lo stile giapponese.

Dai colori intensi e dalle linee di Hiroshige e dei maestri dell’ukiyo-e draghi, carpe koi, peonie, demoni e ciliegi in fiore si incontrano e scontrano sui corpi (non solo di yakuza!) in campo libero, ognuno col suo significato ben preciso.

Meglio le linee dure, forti, con colori piatti dei tatuaggi della tradizione o i colori vibranti e vivissimi scelti dalla New School?

Qualcosa di più realistico? Preferite le classiche scritte? Le tendenze e gli stili sono i più vari, ognuno può scegliere lo stile che lo rappresenta di più!