Le donne francesi sono più eleganti di noi italiane?

Molto si è discusso negli ultimi anni, sui media di mezzo mondo, dell’eleganza di Carlà, ovvero di Carla Bruni, la premiére dame francese. Questo blog ha fatto un giro in Francia ultimamente, e passeggiando per le strade aveva una strana sensazione, come di qualcosa che non quadrasse. Ci è voluto qualche giorno per capire esattamente di cosa si trattasse.

La bellezza ed eleganza francese

Ebbene: Carlà o non Carlà (che Lameduck becca conciata come Tony Manero e Gheddafi), le francesi sono molto più eleganti di noi. Possiamo considerarle mediterranee? Probabilmente sì, anche se hanno una componente… atlantica, almeno dal punto di vista marino. Ed è un luogo comune, l’eleganza francese, che credevamo ormai superato dai tempi: in fin dei conti, Coco Chanel è morta e sepolta, la globalizzazione ci ha uniformato un po’ tutte, e posso confermarvi che nelle vetrine parigine ci sono esattamente gli stessi abiti (e gli stessi stracci cinesi…) che troviamo in vendita qui da noi.

Allora come mai la differenza esiste, ed esiste in modo sfacciatamente evidente? Cosa distingue le francesine dalle italiane? Con dolore, dobbiamo confermare che si tratta né più e né meno che di buon gusto. Non vogliamo dire che a Parigi ci si vesta come educande, tutt’altro: ma gli orrori a cui siamo abituati sulle nostre strade sono impossibili da trovare. Qualche esempio? Molto di moda i sandali tacco 12 in argento e mille perline, ma vengono indossati con gonna nera al ginocchio e camicetta bianca; molte amano gli smalti fluo e coloratissimi (no, niente “french”!), ma indossati in modo spiritoso e con un look hippy; minigonne tante, ma sempre con le ballerine. Inoltre, non si vedono trucchi pesanti e, cosa quasi incredibile, niente bigiotteria: appena un braccialetto, o un paio di anelli.

Confronto tra italiane e francesi

Capite da sole la differenza: al confronto, noi italiane sembriamo appena uscite dal circo. Zatteroni e smalti viola, insieme a minigonne vertiginose, trucco da sera e tonnellate di catene e bracciali che neanche la Madonna in processione, animalier e stampe tigrate addosso a quarantenni conciate e truccate come veline. In strada è tutta una sfilata di cafoneria, il confronto con le francesi è assolutamente impietoso e ci vede perdenti su tutta la linea. Amaro ma vero.

Di chi la colpa, per questo immeritato sorpasso? Forse di stilisti alla moda che fanno passare il ciarpame cafone per roba di classe, oppure di una generazione di donne che pensa che eleganza significhi vestirsi come soubrette della TV. Chi lo sa? Aprire l’armadio al ritorno dalla Francia è deprimente. Non potendo comprare e seguire Vogue, ci facciamo un giro sui blog di settore… magari impariamo qualcosa.

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